giovedì 17 gennaio 2013

I 4 elementi



Ed eccomi giunta ad una nuova riflessione, ispiratami sempre dal blog Penna Blu di Daniele Imperi.




Quali sono le quattro parole che fondano il mio modo di scrivere? I miei quattro elementi costitutivi?

Partiamo da lontano.

I quattro elementi per eccellenza, la base di ogni cosa, sono l’aria, l’acqua, il fuoco e la terra.

Per mia libera interpretazione (ma non del tutto libera) la terra rappresenta ciò da cui non ci si può staccare. E’ la prima base, su cui edificare tutto. Quale sia la mia terra, la base da cui non mi posso staccare? Credo proprio la fantasia. Fantasia intesa non solo come immaginazione, ma come un tutto: mondi fantastici, nuove creature, personalità bizzarre, eccetera. Sì, il mio primo richiamo, infatti, è di scrivere storie più o meno fantasy, perché la fantasia è una caratteristica che amo! E di cui solitamente non sono carente. Almeno una cosa lasciatemela! *ride*

Poi, l’acqua. L’acqua è ciò che mantiene la terra, che non la fa seccare, che le permette di essere sempre viva e produttiva. Qual è la mia acqua? Direi proprio l’ispirazione. Sì, perché mi lascio ispirare da qualsiasi libro, persona, frase, cosa che mi passa innanzi agli occhi. Sia chiaro, io non copio né emulo, ma se vedo qualcosa mi ritrovo sempre a fantasticare su che storia potrei ricavarne. Quindi, tutto il mondo mi sa ispirare e non mi lascia mai a corto di idee. Non mi trovo mai senza aver qualcosa su cui far lavorare la fantasia.

Terzo elemento, il fuoco. Il fuoco è ciò che brucia. È la passione. È quindi il fine, ciò a cui si mira, ciò che è talmente forte che se non tenuto sotto controllo potrebbe distruggere la terra stessa. Insomma, è ciò che rende vivo quello che scrivo. Beh, forse, anche se potrebbe sembrare una contraddizione, questa cosa è il realismo, la concretezza. Sì, la concretezza. Perché nonostante tutto, nonostante i miei mondi siano totalmente fuori dal comune e i miei personaggi siano magici (di solito, non tutti! Soprattutto ultimamente sto sperimentando anche diversi generi), voglio sempre dar loro concretezza. Non lasciare che qualcuno che legga la mia storia si trovi a dire “ma questo è un controsenso”. Un po’ come Daniele stesso diceva nel suo post. Quando scrivo cerco di far combaciare tutto. I tempi di viaggio, non lasciare momenti morti tra più personaggi (raramente se vi è una discussione in un gruppo di persone, alcune rimangono perfettamente immobili e silenziose, senza reagire neppure con uno sbuffo, per tutto il tempo!), lo scorrere dei giorni, eccetera. E spero che tutto questo un giorno mi aiuterà a scrivere un buon libro.

Infine, l’aria. L’aria è ciò che sospinge. Che aiuta il fuoco ad alimentarsi, che dà una spinta in più. Che appoggia il fuoco, ma anche se lo trascina oltre, spargendone le scintille. Mi trovo un po’ in difficoltà. Non riesco a capire quale possa essere la mia aria. Probabilmente il riconoscimento. Come già detto in altre sedi, infatti, scrivere è il mio sogno più grande. Non so quante capacità effettive io abbia, ma per sentirmi realizzata punto al riconoscimento. Il riconoscimento del mio lavoro, della mia fantasia, della mia persona. Non mi interessa essere una scrittrice famosa su scala mondiale e sbarcare il lunario su ciò che scrivo, ma la soddisfazione impagabile di vedere un mio libro (sia una raccolta, sia di poesie, sia un romanzo, sia una semplice antologia con un mio contributo) sulla vetrina di una libreria (anche solo locale) è qualcosa a cui non potrò mai rinunciare. Temo che per arrivarci la strada sarà ancora lunga, ma io ci voglio credere che un giorno il mio nome sarà in bella vista sul mio libro. Ci voglio credere che un giorno qualcuno che non sentivo da tempo e che incontro casualmente per strada mi dirà “ehi, ho letto le tue poesie, mi sono piaciute”.



In sintesi, i miei 4 elementi sono:

  • Fantasia
  • Ispirazione
  • Concretezza
  • Riconoscimento



Ora non mi rimane che darmi da fare. :)

9 commenti:

  1. Ciao.
    Arrivo dal blog di Romina.
    Piacere di conoscerti.

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  2. Grazie della partecipazione anche a te :)

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    1. Figurati, grazie a te del progetto! :)

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  3. Interessante il paragone con gli elementi.

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    1. Grazie. :)
      Ammetto che anche il paragone mi è stato ispirato da Daniele, nell'introduzione del suo post. :)

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    2. Sì, ho visto. Ma poi la trattazione è tua!

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  4. Mi è piaciuto come hai affrontato il tema di questa settimana.
    Solo un'osservazione: lo sfondo del tuo blog impedisce e infastidisce la lettura dei tuoi post.

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    1. Sì, me ne ero accorta, ma non ho ancora trovato uno sfondo che sia altrettanto rappresentativo e che non sia d'ostacolo alla lettura.
      Avevo provato a cambiare il colore delle parole, ma il risultato era anche peggiore. Ci devo lavorare ancora!
      Comunque grazie mille del commento. :)

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