martedì 17 giugno 2014

Il libro nero dei colori - Cottin Menena & Faria Rosana




Definirla "recensione" è una parola grossa, ma voglio comunque parlarvene. Anche perché ho procrastinato troppo e questo post ormai ha la muffa!
Tale libro lo trovai per puro caso in libreria (sembra una battuta, ok, ma poteva essere un mercatino, in biblioteca, su internet... E poi non lo vidi mai da nessun'altra parte!), in bella mostra sul tavolo della sezione "bambini".
Il titolo, e un po' la forma, mi spinsero a prenderlo in mano e a sfogliarlo incuriosita... questo fu ciò che trovai:

Se avete problemi a leggere nell'immagine: "il rosso è acido come le fragole e dolce come l'anguria, ma fa male quando esce da un graffio sul ginocchio".
N.B.: il disegno della fragola è in rilievo e in alto sulla pagina la frase è scritta in braille.


In quel momento dovetti lottare per non mettermi a piangere commossa! Ah!
Troppo spesso non pensiamo agli "altri", ai diversamente abili, a coloro che hanno qualche sorta di limitazione. Al contempo credo che tutti noi, almeno una volta, ci siamo messi a pensare ai ciechi o ai sordi (ma i colori? Ma la musica?).
Questo libro l'ho trovato semplice e toccante, con una decina di colori descritti. Un modo per lasciare anche ai bambini ciechi di "assaggiare" il senso che non hanno, di vedere per intero il mondo come ne abbiano la fortuna noi.
E' poi sempre anche un modo per tenere vicini genitori e figli, nel momento della lettura e della "scoperta" (passando assieme i polpastrelli su scritte e disegni).
Non so, in qualche modo mi ha dato speranza. E trovo che questo piccolo volume sia qualcosa di veramente unico, che pure una persona vedente dovrebbe conoscere e poter apprezzare.


6 commenti:

  1. Sì, è vero, alle volte dimentichiamo la nostra fortuna nel poter percepire la realtà in tutte le sue sfumature percettive. Non dovremmo scordarcene.

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  2. Sia tu che Marco avete perfettamente ragione...
    Devo ammettere che a me non sarebbe mai venuta un'idea del genere, è veramente interessante!
    La domanda è: come si può spiegare un colore a chi non ne ha mai visto uno? Questo è un ottimo tentativo, ma purtroppo credo che non sia interamente possibile... Mi ricorda "Il senso segreto", un racconto di Asimov (sempre lui) in cui un marziano tenta di spiegare ad un umano che cosa di prova a percepire sensorialmente la corrente che scorre in un circuito elettrico...

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    1. E questa penso sia la millesima volta che penso "devo leggere Asimov"!
      Sicuramente non è possibile. Se non si sa cos'è un colore, penso non lo si possa nemmeno immaginare. Però boh, in qualche modo riesco a pensare che per qualcuno che non vede, poter associare gusti, suoni e oggetti (ecc) a dei colori sia un ottimo surrogato, pressoché equivalente.
      Poi non ci tengo a saperlo dal vivo...!

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    2. Me lo ricordo quel racconto! Gli dà poi la capacità di avere quella percezione, ma solo per cinque minuti, diventando poi "cieco" e rimpiangendo per sempre quella sensorialità perduta.

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  3. Non conoscevo questo libro! Mi sembra davvero un'idea geniale...

    P.S. Ooohhh, questo post "procrastinato" non l'avevo visto! Aggiungo il link e grazie!

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