martedì 20 gennaio 2015

Scrittori che si leggono

Ultimamente mi sono leggermente fissata con la questione delle letture ad alta voce, che siano proprie o altrui. Non che questa cosa vi tocchi direttamente, ma se siete curiosi tutto è cominciato con questo video promozionale.
In ogni caso, in questo post non vi voglio parlare di me e nemmeno voglio parlare della lettura in sé, ma... be', andate avanti e scoprirete!

venerdì 16 gennaio 2015

L'autore nel suo scritto

Solitamente si dà per assodato e scontato che l'autore compaia o traspaia in ciò che egli scrive. Anzi, i consigli più diffusi che vengono dati sono "non creare personaggi simili a te" e "non inserirti nella tua storia".
Ma, personalmente, io ho tutt'altra esperienza e quindi un diverso punto di vista.

venerdì 9 gennaio 2015

Giveaway di compleanno!

Pepperepèèè!
Sembrava impossibile, ma i nostri eroi... Giunsero al secondo anno di blog. Buon compleanno, piccolino.
Non approfitterò di questo momento per fare i "conti": mi interessano relativamente e non c'è nulla di notevole. A parte che non li so fare, ahah! Ma sono comunque soddisfatta!
Potrei approfittare anche della vicinanza con il capodanno per esprimere tanti buoni propositi... ma non farò nemmeno quello. Non sono una cima nel mantenerli, eheh!
Come al solito cercherò sempre e solo di darvi il mio massimo, ricordando che per me questo blog è un respiro di piacere e non un rigido impegno... Magari un giorno cambierà e allora sarete i primi a saperlo. ;)
Ma per cominciare con il botto, dopotutto i bimbi di 2 anni sono frizzanti, vi propongo il mio primo giveaway!


immagine tratta da Pusheen, che io considero il mio alterego. Andate a cercarlo!

giovedì 1 gennaio 2015

Inizia il 2015...

A tutti voi, BUON ANNO!
E augurandomi che vi sia piaciuto il precedente racconto, inizio il 2015 allo stesso modo. Tutte le parole del mese che ci hanno accompagnato nel 2014, che troverete sul blog di Romina Tamerici, e un proseguo (conclusivo) per la storia di ieri... o dell'anno scorso. ;) 

 In verità procrastinai prima di uscire nuovamente nella notte. Dovevo ammettere che l'idea dell'unicorno aveva iniziato a procurarmi un certo timore. Non mi ero assolutamente lasciata affabulare dalle parole dei miei chiusi compagni, ma il taglio inflittomi del corno era diventato una grigia cicatrice. Cosa insolita per me e che mi aveva fatto ribattezzare come la Strega Bigia. In verità quel nome non mi dispiaceva, secondo me ben si poneva per una novella che avrebbe potuto passare alla storia.
Fu con quell'incoraggiante pensiero che m'incamminai pedissequa lungo il sentiero che ricordavo di aver già percorso, fino a giungere nel punto esatto dove l'incontro era avvenuto. Volevo invocare la creatura, ma la favella mi venne meno. Respirai a fondo e trasecolai quando scorsi un lontano e improvviso baluginare. Subito mi venne da pensare che fosse il mio compagno della scuola di magia, ma ben presto mi resi conto che così non era.
La situazione si rivelava aleatoria, con quel lucino azzurrognolo evanescente e vacuo che danzava a mezz'aria. Lo presi però per un segnale e mi incamminai, inoltrandomi tra i cespugli. Ero oramai alla distanza di un braccio da esso, pronta ad allungare una mano per sfiorarlo, quando il terreno cedette sotto i miei piedi e sprofondai fino alle ginocchia.
Il mio grido fu stentoreo mentre realizzavo di essermi impaludata nelle sabbie mobili. Quella che avevo pensato una guida non era altro che un malaugurante fuoco fatuo. Ma al mio urlo rispose proprio il pletorico e maestoso unicorno che andavo cercando, nitrendo e arrivando al galoppo. La creatura si arrestò sul bordo e mi osservò. Una scintilla nel suo sguardo dichiarò che mi aveva riconosciuto.
Abbassò il capo e le zampe anteriori, quasi in un inchino, porgendomi l'arzigogolato corno che fino a quel momento temevo. Eppure, in pochi istanti, la sua presenza mi rassenerò
e allungai fiduciosa e lieta la mano, aggrappandomi a lui. L'animale, con un delicato ma deciso movimento, riuscì a liberarmi da quella prigionia.

Mi aggrappai a lui, con forza, respirando a fondo. Forse sarei riuscita a uscirne con la magia, ma era innegabile che l'unicorso mi avesse salvata. Di sua iniziativa.
Rimasi lì, stretta a lui, con un sorriso. E mentre gli accarezzavo il collo e la criniera, entrando in sintonia con il suo battito e il suo respiro, seppi che finalmente stavo rendendo felice il mio cuore seguendo con semplicità ciò che sentivo.

mercoledì 31 dicembre 2014

Saluti al 2014

Per terminare questo 2014 in compagnia ho deciso di scrivere un racconto che richiami le parole del mese che sono emerse nel blog di Romina Tamerici l'anno scorso (2013). Avrei voluto utilizzarle prima, ma oramai sapete come sono... E poi così mi sembra più carino.
Buona lettura!
Buona fine dell'anno.
E ci rivediamo nel 2015. ;)

Sentivo l'emozione e l'ammaliamento che mi provocava. Al tatto era così serico, come mai pelliccia prima d'ora, e il suo verso mi seduceva e vellicava la mente.
Forse era quella, quindi, la magia degli unicorni. Il superno animale, che in precedenza dimostrava una certa albagia, chinò il muso verso di me e io potei abbracciarlo. Il suo corno algido mi sfiorò la pelle scoperta delle spalle, ma non provai freddo.
All'improvviso un barbaglio nella soffusa notte e poi un fascio di luce accecante colpì in viso sia me sia lui. Fu l'inizio del parapiglia, imperocché l'unicorno s'impennò nitrendo e il suo corno infigardo, che prima mi sfiorava delicatamente, riuscì a procurarmi un taglio alla base del collo.
Io caddi a terra con un urlo, la creatura fuggì e lo stregone che era venuto a cercarmi spense la sua magia e subito mi soccorse. Dovetti fare una prova di forza per evitare d'iniziare un alterco, mentre lui mi snocciolava un sesquipedale panegirico sul fatto che le streghe non possono entrare in contatto con le anime della luce.
Quanta saccenza e arroganza, solo per non scusarsi dell'errore. Qualsiasi animale avrebbe reagito così. E solo per non voler ammettere che non è quello che siamo, ma come ci comportiamo, a creare il nostro destino.
Però non importa. Tornerò a cercare l'unicorno, di nascosto.

giovedì 25 dicembre 2014

Buon Natale 2014!

Prendendo due piccioni con una fava, partecipo alla parola del mese di Romina Tamerici e vi auguro, con entusiasmo e una piccola poesia, un sereno Natale!
E buone feste in generale, che vi portino almeno un sorriso e una stretta di mano.


Mi affabulavano le carole e le risa
Desideravo anch'io poter raccontare
Con piccole magie incantare
Tra un baluginare dell'algida neve
E una pletora di sgargianti regali.

Ma ancora di più desideravo
In pace gioire e amare
Come quel qualcun di speciale
Di cui questa è la vera festa
E donando il mio cuore infine scoprii
Che stare assieme era il più
Importante messaggio,
L'unica autentica commissione
Che ci porta e ricorda
La bontà e felicità del vero Natale.

martedì 23 dicembre 2014

Limerick: la Strega di Londra

Che cos'è un limerick? Cliccando arriverete al blog di Romina Tamerici, che ve lo spiegherà magistralmente.
Io mi limito, ispirata da lei, a tentarne uno! Come i bambini, ora che ho scoperto questo nuovo gioco lo devo usare e provare. Sarà inoltre l'esperimento del mese, nonostante il mese sia oramai finito!
In verità non mi è molto chiaro un dettaglio... Però penso ci potremo aiutare a vicenda.
Vorrete proseguire e tentare con me nei commenti?



C'era la Strega di Londra
vestita sempre e solo d'ombra,
sbuffava su ruote opache
e strillava come più oche,
la motrice Strega di Londra!